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Consulta delle Aggregazioni laicali - Arcidiocesi di Monreale

 

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 ARTICOLI E RECENSIONI

 
 

Giornata delle aggregazioni laicali

 
   
  1. Aggregazioni laicali: il volto variegato della nostra chiesa diocesana (Rosa Maria Scuderi)
  2.  S’apre al centro convegni di Poggio S. Francesco l'estate formativa del laicato cattolico (Ferdinando Russo)
  3. Naro, un vescovo che non é solo nel servire la sua Chiesa, popolo di Dio (Ferdinando Russo)
  4. Uscire dal Cenacolo - Recensione SIR

 

 
     
 

Aggregazioni laicali: il volto variegato della nostra chiesa diocesana

Di Rosa Maria Scuderi Segretaria CDAL

(Pubblicato su Giorno Otto - Periodico di cultura pastorale dell'Arcidiocesi di Monreale)

Striscioni colorati e bancarelle, canti e musiche dai ritmi più svariati, il vociare festoso di giovani e meno giovani tra gli alberi del bosco hanno pacificamente "invaso", lo scorso 3 luglio, il Centro "Maria Immacolata" di Poggio S. Francesco, trasformandolo in una sorta di "casa comune" delle aggregazioni laicali, resa adatta ad ospitare, con un sapiente uso di tutti gli spazi disponibili, più di trenta realtà associative presenti nella nostra Arcidiocesi, che hanno così celebrato, all’insegna della festa e dell’amicizia ma anche della responsabilità e dell’impegno missionario, il loro primo incontro unitario.

Circa mille e duecento persone hanno preso parte alla giornata, che ha costituito un momento di sintesi del lavoro della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, nell’anno pastorale 2004-’05. Un risultato che, insieme alle risonanze positive di tutti i partecipanti, ha premiato l’audacia del comitato di segreteria che ha deciso di portare avanti, pur in tempi molto ristretti, questa iniziativa, come primizia di un lavoro di conoscenza e di condivisione che è ancora all’inizio e che ha così subito una salutare accelerazione.

Il 3 luglio é stato possibile vedere quante preziose risorse vi sono nella nostra chiesa diocesana che contribuiscono, attraverso le più svariate forme di ministerialità, ad animare la vita delle comunità parrocchiali e che, se valorizzate e sapientemente coordinate, possono imprimere alla vita ecclesiale un maggiore dinamismo missionario. Nella Consulta si incontrano, infatti, realtà laicali antiche e nuove, con carismi e vocazioni molto diverse: dal mondo variegato delle confraternite a quello, altrettanto vario dei movimenti post-conciliari, dai gruppi di preghiera alle associazioni di volontariato… in un confronto che – speriamo – sia stimolante e contribuisca a liberare le nostre comunità dalle angustie della mediocrità, dell’abitudine, dell’incomprensione … aiutando ciascuna realtà a crescere nella propria vocazione e nella maturità ecclesiale, sostenuta dallo slancio gioioso dell’amicizia e della comune fedeltà al Vangelo.

Anche il taglio dato alla giornata è risultato vincente: un programma articolato in più punti di ascolto tematici, col duplice obiettivo di rispettare le diverse età e sensibilità dei partecipanti e di sfruttare tutti gli spazi disponibili, dal momento che mancava un luogo che potesse ospitare tutti.

Riflessione e condivisione al mattino; festa e preghiera al pomeriggio, nello scenario fresco e gradevole dei pini che circondano la casa.

Il tema scelto, "Insieme verso le nuove frontiere della missione", è scaturito da tutto un lavoro di riflessione svolto dalla Consulta, che ha dato vita anche ad un documento unitario, una breve sintesi sulle urgenze pastorali nella nostra arcidiocesi, viste attraverso l’ottica del laicato impegnato.

I vari ambiti di lavoro hanno riguardato perciò alcune delle priorità individuate: dal tema più generale della trasmissione della fede e del contributo che ad essa possono dare le associazioni ed i movimenti, agli ambiti specifici (Famiglia, giovani e ragazzi, economia, legalità e cultura) in cui l’impegno missionario si esplica e si concretizza nelle forme del servizio, dell’impegno educativo, delle relazioni interpersonali e sociali.

Non solo una giornata celebrativa – quindi – ma una giornata che proietta le aggregazioni laicali verso l’urgenza della trasmissione della fede, a partire però dalla comunione ecclesiale celebrata e vissuta, dono prezioso da custodire e coltivare.

Tra i relatori, don Pasquale La Milia per la trasmissione della fede, fra Elia (F.m.r. Corleone) per l’ambito giovani, i coniugi Adorno (Ass. Oasi Cana) per l’ambito famiglia, Stefania Bascopé (Infanzia missionaria) e fra Giovanni Maria (F.m.r. Corleone) per l’ambito ragazzi. Ad animare, invece, la tavola rotonda su economia, legalità e cultura, l’avv. Franco Todaro, appartenente all’Azione Cattolica diocesana e alcuni promotori di iniziative economiche e solidaristiche innovative: Paolo Rappa per la cooperativa "Noe" e Angela Sansone e Francesco Di Maggio per l’associazione "L’altura".

Ha concluso la giornata la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo che, commentando nell’omelia il vangelo del giorno: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli…", ha sottolineato la gratitudine di Gesù per questi piccoli, i suoi discepoli che, aprendosi al Vangelo, hanno creduto in Lui. Fare in modo che questo miracolo, dei cuori che si aprono alla fede, si rinnovi quotidianamente, attraverso la testimonianza dei credenti e l’annuncio del Vangelo nelle più svariate situazioni di vita, è ciò che il Vescovo soprattutto chiede alle aggregazioni laicali e di cui è grato insieme a tutta la Chiesa diocesana.

Suggestivo anche il momento finale in cui i membri della Consulta, unitamente all’Arcivescovo ed al vicario episcopale don Nicola Gaglio, hanno consacrato a Maria, (già prima invocata con la recita comunitaria del Rosario), tutti i gruppi, le associazioni e i movimenti, perché siano lievito e fermento di Cristo tra le realtà del mondo.

 

 
     
   

 S’APRE AL CENTRO CONVEGNI DI POGGIO.S.FRANCESCO L’ESTATE FORMATIVA DEL LAICATO CATTOLICO-

E’ PROMOSSA DALL’ARCIVESCOVO CATALDO NARO

di Ferdinando Russo

(Pubblicato su "Cieli nuovi terra nuova")

La lettera della Commissione episcopale per il laicato, che i Vescovi hanno inviato ai cattolici italiani (1) per una per una per una rinnovata corresponsabilità missionaria nel custodire e irradiare il Vangelo non ha trovato dormienti le Associazioni ecclesiali, i Movimenti, i Gruppi delle chiese della Sicilia.

A Palermo, la Consulta delle Aggregazioni, riunita al Palazzo delle opere cattoliche, alla presenza del vescovo ausiliare mons.Salvatore Cristina, in rappresentanza del Cardinale Salvatore De Giorgi, ha discusso e approvato un complesso piano d’attività-2005-2006, elaborato attraverso numerose consultazioni operate dal Vicario mons.Salvatore Lo monte e dal Segretario generale Ugo La Mantia.

Degli impegni formativi del Movimento Cristiano dei Lavoratori (MCL) e delle ACLI delle province dell’isola, sono numerosi i servizi riportati da TELEREGINA e da CNTN (2) - (3)

Presso la diocesi di Monreale, le Aggregazioni laicali aprono, Domenica 3 Luglio, presso l’accogliente Centro Maria Immacolata di Poggio S.Francesco, Altofonte-Monreale, alla presenza dell’Arcivescovo, Cataldo Naro, l’Estate Formativa Unitaria per la gioventu’ e le Associazioni ecclesiali.

Questa" Prima Giornata" di studi e spiritualità ha come tema generale "Insieme verso le nuove frontiere della missione".

Hanno già dato la loro adesione: l’Azione Cattolica diocesana, la cui presidente Ina Aiello introdurrà i lavori sulla Trasmissione della Fede, e poi, AGESCI, AIMC, AVULSS, Oasi Cana, Cammino neo-catecumenale, Centro aiuto alla Vita, CIF, CSI, Comunione eLiberazione, Cominità laicale passionista, Cursillos de Cristianità, Federazione Diocesana delle Confraternite, Gi.Fra,Gruppi di preghiera padre Pio,Missionari della famiglia,Movimento carismatico d’Assisi,Movimento dei Focolari,Movimento per la Vita,Rinnovamento dello Spirito,Ordine Francescano secolare,Presenza del Vangelo,Società di S.Vincenzo,Scouts d’europa,Scout S.Benedetto,Serra Club,Terz’ordine Carmelitano e Domenicano,UCIIM,UNITALSI,Volontariato Vincenziano .

A ricordo della nomina di Mons. Cataldo Naro a Presidente della Commissione Episcopale per la Cultura e le Comunicazioni sociali della CEI, la Consulta diocesana dei movimenti presenterà, per l’occasione ,il Sito unitario dell’associazionismo diocesano,deliberato per segnare una svolta operativa e la massima convergenza

sul piano delle informazioni e dei servizi offerti dalle diverse realtà ecclesiali che partecipano alla missione evangelizzatrice nelle Parrocchie.

Primo web-master ,da parte della Consulta ,sarà Francesco Viviano,dell’ordine francescano secolare ,che sarà affiancato dalla prof.ssa Rosa Maria Scuderi e dal web master Angelo Rocca,gestore dei siti Presenza del Vangelo e Cieli Nuovi e terra nuova (5)

Nell’invito rivolto al laicato per partecipare alla Giornata , l’Arcivescovo Naro,confida le sue riflessioni

ora consolidata dalle numerose visite pastorali che lo trovano intensamente impegnato:<è in tante parrocchie un tesssuto vivo di vocazioni al serviziodella comunità e della sua missione evangelizzatrice,che attendono solo d’essere valorizzate> e così continua: <Mi aspetto molto ,anche in termini d’analisi e proposte,dai laici che vivono la loro vocazione cristiana nel " mondo" in altre parole nella società non priva di fermenti ma anche fragile e complicata delle nostre città,dei nostri paesi e delle nostre borgate,con le loro famiglie,impegnati nel delicato compito dell’educazione dei figli,variamente inseriti nelle realtà produttive e lavorative del nostro territorio,in maniera più o meno attiva,della vicenda politica …> (4).

E il Cardinale Ruini ,in "Nuovi segni dei tempi"(6)estende l’invito anche al laicato non aderente ad associazioni e movimenti:<Per le sorti della Fede, nell’età dei mutamenti, appaiono indispensabili sia una rinnovata passione apostolica dei sacerdoti diocesani e delle comunità religiose, maschili e femminili, sia un assai piu’ ampio e convinto coinvolgimento nell’evangelizzazione di tanti laici cattolici>.

A tali traguardi s’ispirano le giornate di studio e di spiritualità dell’Estate Formativa di Poggio S.Francesco,aperta ai generosi laici della diocesi e della Sicilia.Ed il Centro Convegni Maria Immacolata diventa importante sede culturale d’aggiornamento e di studi teologici e sociali per il laicato,il clero,i religiosi dell’area mediterranea e chissa’se,in tal senso,non si convenzioni nel tempo ,con la Facoltà teologica di Sicilia S.Giovanni Evangelista per ospitare ,specie in estate ,seminari ed incontri per giovani studiosi dei paesi mediterranei, desiderosi di intensificare il dialogo intereligioso e di conoscere la dottrina sociale della Chiesa.

Per intanto ,nella Giornata di Poggio, saranno gli orientamenti pastorali della CEI, per il primo decennio di questo secolo,"comunicare il Vangelo in un mondo che cambia" e la Nota sul "Volto missionario delle Parrocchie"

a tracciare , alle associazioni presenti, il cammino operativo unitario per un rinnovato rapporto delle nuove generazioni con la Chiesa .

I lavori delle commissioni saranno introdotte da:Ina Aiello sulla Trasmissione della Fede,Carmelo moscato sulla "Famiglia e difesa della vita", Andrea Badalamenti su "Economia,Legalità e Cultura,"Rosa Maria Scuderi e Angela Cassarà sulle tematiche legate all’animazione dei giovani e dei ragazzi nei processi educativi.

Tra i relatori :Don Pasquale la Milia,l’ing.Antonino Adorno,la dr.ssa Pietra Di Maria,Fra Elia e Fra Giovanni Maria.

Sui temi economici e le risorse del territorio diocesano ,interverranno :l’avv.Franco Todaro,Angela Sansone,Francesco Di Maggio, Paolo Rappa e Irene Iannello.

Al coordinamento organizzativo saranno addetti il Segretario della Consulta Prof.Rosa Maria Scuderi e l’Assistente Don Nicola Gaglio(7)

Concluderà la Giornata la Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E.R.Mons.Cataldo Naro.

(1)Commissione Episcopale per il laicato.- "Lettera ai cari fedeli laici"in Avvenire 27 Maggio 2005

(2)F.Russo-Movimento Cristiano Lavoratori-Impegno sociale cristiano in CNTN-Anno V- N.40 Giugno 2005

(3)F.Russo-Sognare il lavoro che manca –Il congresso delle ACLI-in CNTN-Anno V-N.41 Giugno 2005

(4)C.Naro-Diamo un futuro alle nostre Parrocchie-2005
(5)www.presenzadelvangelo.it- www.cntn.org

(6)C.Ruini-Nuovi Segni dei Tempi-A.Mondadori Editore S.p.A-Marzo 2005
(7)Coordinamento Consulta Aggregazioni:Don Nicola Gaglio-cell.339 2429944- Prof.Rosa Maria Scuderi cell.338 1362706

 

 
     
  NARO,UN VESCOVO CHE NON E’ SOLO NEL SERVIRE LA SUA CHIESA POPOLO DI DIO

 

Di Ferdinando Russo-Presidente Serra Club Monreale

(Pubblicato su "Cieli nuovi terra nuova")

 

Caro direttore,

il prof.Nino Alongi su La Repubblica di domenica 19 giugno centra la difficoltà al cambiamento che permea la società siciliana, anche se in misura maggiore che nella Chiesa.

L’apprezzamento all’editorialista è totale.

Mi premono, in ogni modo, alcune osservazioni sulle conclusioni tratte dal professor.Alongi ,legate alla solitudine dell’Arcivescovo Cataldo Naro nei riguardi dei cambiamenti proposti.

Il pastore innovatore della Chiesa di Monreale è, infatti ,"solo" apparentemente, nella vicenda che vede contestato un suo indirizzo da irruenti laici, perché è in sintonia con la Chiesa e con il popolo di Dio, così attaccato ai suoi parroci, anche se in maniera conservatrice, per troppo amore.

Il popolo di Cinisi, in una sua parte, e quello d’Altofonte che hanno voluto manifestare il loro forte legame con chi ha guidato le Chiese locali, il sac.Antonino La Versa e mons. Quaglino, simboleggiano il legame nuovo, conciliare, dei fedeli laici con i Parroci, così tanto amati e che, proprio in virtù dei carismi e delle doti dimostrate, si sono, in ogni modo, dichiarati disponibili ad altri compiti e missioni, in una Chiesa diocesana non troppo ricca di consacrati per la vastità del territorio e per il numero delle parrocchie presenti.

<In tale ambito>,afferma un comunicato stampa della curia,<l’arcivescovo aveva chiesto a don La Versa, ottenendone il consenso, il trasferimento ad Altofonte, il cui parroco aveva chiesto il trasferimento ad altra Parrocchia>.

La pacifica fiaccolata di stima, per stringersi quasi in un saluto affettuoso al Parroco Quaglino ,e che si è snodata lungo le strade d’Altofonte ,ha, in tale situazione storica, anche per i decenni di servizio nella medesima Parrocchia, il significato di volere testimoniare la gratitudine, per una lunga, meritevole, azione apostolica svolta, nei riguardi dei giovani, delle famiglie, del culto e delle istituzioni religiose, con tanta stima da parte della popolazione e delle istituzioni civili.

L’Arcivescovo Naro, come sottolinea Alongi, è consapevole, anche per gli studi condotti sulla realta della cristianità della Sicilia, del ruolo e dei compiti nuovi della Chiesa nella situazione socio-culturale dell’isola, nel faticoso cammino d’affrancamento dai bisogni e dai condizionamenti socio-culturali e nel ritrovare un’autentica capacità di testimoniare il Vangelo in ogni manifestazione della vita comunitaria e ciò in territorio che subisce il fascino devastante delle periferie delle grandi città.

Avverte, inoltre, che nuove risorse umane da parte del sacerdozio consacrato sono richieste da una popolazione cresciuta in fretta e da innovatore e ora da Presidente della commissione cultura e comunicazione sociale della CEI, si carica dei doveri pastorali verso la popolazione che gravita nel suo territorio e chiama a raccolta, proprio nel vicino Centro Maria Immacolata di Poggio S.Francesco, -Altofonte le Aggregazioni laicali per un rilancio unitario dell’azione ed una svolta nell’azione missionaria delle Parrocchie.

Trasforma il Centro di poggio S.Francesco in un luogo d’intensa spiritualità e d’aggiornamento dottrinale, quasi un’università estiva di pastorale, mentre pone le sue visite scrupolose alle parrocchie sotto attenta osservazione per utilizzare tutte le risorse umane disponibili nell’annunciare il Vangelo, in un mondo che cambia sotto l’influsso di una scristianizzazione strisciante.

Nascono così e si sviluppano, per il Vescovo, esigenze di nuovi rapporti tra le Parrocchie e la Diocesi, tra il clero ed il laicato, nelle sue ricche articolazioni, per quella che va sotto il nome di "pastorale integrata"o integrazione pastorale.

E se una qualche discrasia si avverte nelle reazioni un po’ troppo scomposte di Cinisi, essa è da attribuire alla dimensione individualista o localistica della fede, al clima culturale soggettivistico da superare, proprio da parte dei laici ,per realizzare un ecumenismo interno prima di quello da proiettare verso l’esterno.

La tentazione di un’appartenenza quasi esclusiva alla Chiesa locale mostra, comunque, la sua valenza positiva nell’attaccamento ai parroci e nel servizio svolto nelle parrocchie.Tali disponibilità collaborative devono oggi trovare, in una realtà territoriale che cambia, con la mobilità della popolazione, un ancoraggio forte e solidale ai bisogni comunitari della chiesa diocesana e di quell’universale, alle necessità del sostegno alle vocazioni sacerdotali, , alla pastorale della cultura, della comunicazione, per una diffusa evangelizzazione.

Non ricerca di solitudine ,allora,ne' rifiuto di ascolto e tantomeno di collegialità ,né tentazioni autoritarie nelle proposte dell’Arcivescovo Naro,ma voglia apostolica di rinnovamento e di servizio alla Chiesa diocesana con il pieno contributo di tutte le risorse religiose e laiche disponibili.

 
     
 

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diocesi:pensieri e progetti (25)

Uscire dal cenacolo

MONREALE: il ruolo dei laici per il “futuro” della parrocchia

Carenza e Invecchiamento del clero, moltiplicazione del numero delle parrocchie a fronte di uno spopolamento di diverse aree, progressiva  “scristianizzazione” di molti di coloro che ruotano intorno allo “zoccolo duro” dei praticanti. Sono alcuni dei fenomeni messi in evidenza da mons. Cataldo Naro, arcivescovo di Monreale, nella sua ultima lettera pastorale, dal titolo “Diamo un futuro alle nostre parrocchie”. Per risolvere e affrontare in modo inedito il rapporto tra parrocchia e territorio il vescovo della cittadina siciliana ha chiamato a raccolta i laici, che hanno risposto celebrando la Giornata delle aggregazioni laicali – la prima del genere in diocesi -  svoltasi nei giorni scorsi sul tema “Insieme verso le nuove frontiere della missione”. Vi hanno partecipato 1.400 persone, provenienti da 30 realtà aggregative cattoliche. L’iniziativa, nata con un questionario distribuito ai fedeli con domande su cinque ambiti (trasmissione della fede; famiglia e difesa della vita; economia, legalità, cultura; animazione giovani; animazione ragazzi), si è conclusa con l’elaborazione di un documento finale (riconsegnato al vescovo) sulle “urgenze pastorali” della diocesi, che contiene alcuni “elementi di riflessione” per il cammino futuro. Ne citiamo alcuni spunti. La diocesi di Monreale conta 186.576 abitanti, con 113 parrocchie; i sacerdoti sono 134, di cui 107diocesani e 27 religiosi; 2 i diaconi permanenti.  

 “Rievangelizzare i battezzati”. Momenti di “evangelizzazione” (anche attraverso la musica cristiana) inserite nelle feste patronali, animazione e rivitalizzazione delle processioni attraverso una preghiera opportunamente guidata…Sono alcune proposte dei fedeli laici di Monreale per “rievangelizzare i battezzati” e reagire così alla “scristianizzazione” che è “uno dei fenomeni più ricorrenti” in questa porzione di Sicilia, dove però è ancora forte il coinvolgimento delle folle nelle grandi manifestazioni religiose legate alle tradizioni popolari. Un patrimonio, questo, che “non va assolutamente disperso”, si legge nel documento, ma piuttosto “indirizzato verso un rinnovato approccio con la fede, intesa non come semplice sentimento religioso ma come valore da scegliere perché fondamentale per la vita dell’uomo”. Bene accette, dunque, le proposte che vengono dai movimenti ecclesiali, ma solo se “accettano di dialogare anche con le espressioni più tradizionali della fede”.

 No a famiglie “ai margini”. Nelle parrocchie di Monreale vige ancora una “cultura” pastorale incentrata sull’iniziazione cristiana dei ragazzi e sulla pietà popolare degli adulti, che si esprime nelle grandi manifestazioni legate alle tradizioni del territorio. La “grande assente” è proprio la famiglia, denunciano le aggregazioni laicali, soprattutto per una “carente formazione” in questo senso non soltanto dei sacerdoti, ma delle famiglie stesse, che nelle parrocchie vivono ancora “ai margini”, salvo rare eccezioni. Di qui la necessità di “una più decisa, seria e costante attività di formazione progettata a livelli extraparrocchiale, interparrocchiale e parrocchiale”, quest’ultimo attraverso lo strumento del “gruppo famiglia”. Qualche progresso è in atto con la pastorale familiare che si occupa dei separati, mentre un campo “poco esplorato” è quello dei vedovi e delle persone sole. 

 Giovani e “nuove povertà”. Per puntare ad un “cristianesimo coraggioso” che possa sperare in nuove vocazioni al sacerdozio o alla vita consacrata, occorre “purificare” i nostri ambienti “dallo smog del relativismo etico e della cultura edonistica”: è una delle tesi del documento, in cui si invitano le aggregazioni cattoliche a proporre ai giovani “esperienze forti” ed “itinerari particolari” che integrino la pastorale ordinaria. Per quanto riguarda la pastorale giovanile, anche a Monreale “ha una forte incidenza il problema del lavoro, che spesso costringe ad allontanarsi e fa perdere anche il legame con ,a propria comunità ecclesiale di appartenenza con la difficoltà di legarsi ad un’altra”. Altri problemi di cui occuparsi sono la progressiva diffusione dell’uso di alcolici e di droghe, la precarietà economica o indebitamento di famiglie specie giovani, il disordine morale e, non ultima, la mancanza di educazione religiosa.

 La “terapia dell’amicizia”. Anziani, persone che soffrono di disturbi depressivi, ma anche singoli o intere famiglie coinvolte nel giro di maghi o fattucchieri completano il quadro del disagio, a cui per la diocesi di Monreale occorre reagire “attraverso la terapia dell’amicizia e la vita in un contesto comunitario cristiano”. Laici “preparati e motivati”, che sappiano “trovare forme incisive di testimonianza”: è l’auspicio delle aggregazioni laicali in un  momento in cui “i nostri ambienti cristiani mostrano poca attenzione al sociale” e trovano difficoltà a “uscire dal cenacolo”.