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Speciale convegno 11 Gennaio 2009

“Radicati nella Parola,
corresponsabili nel ministero”

Con S. Paolo, verso la maturità cristiana ed ecclesiale

La relazione di Maria Concetta De Magistris
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Articolo a cura di Rosa Maria Scuderi pubblicato su Giorno Otto
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LAICI ALLA CONQUISTA DELLA “MINISTERIALITA"
La carica dei cinquecento laici delle associazioni ecclesiali parte da Monreale
(Nota sul convegno a cura di Ferdinando Russo)
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Risonanza dell'AVULSS

In qualità di Presidente dell'Associazione AVULSS di S. giuseppe Jato,voglio dare il mio parere sul convegno a cui abbiamo partecipato giorno11/01/09, tenuto dalla Dott.ssa M. Concetta De Magistris e dal Dott. Gregorio Vivaldelli. Quest'anno paolino è stato una benedizione dal cielo per noi cristiani, perchè si può approfondire l'amore di S. Paolo verso il nostro Padre Celeste, di come Paolo si è fatto piccolo davanti alla misericordia di Dio. Questo, penso abbia fatto riflettere ognuno di noi, ponendoci una domanda:"siamo capaci di farci piccoli come Paolo?". Grazie per averci dato l'opportunità di poter partecipare a questo convegno, con un parere positivo da parte di tutta l'AVULSS di San Giuseppe Jato.
 

La Presidente AVULSS di S.G.J.

Candela Maria

 

 
 

 

Una sintesi del convegno a cura di M. Grazia Di Palermo

In molti per confrontarsi sul tema della crescita, con il Vescovo Mons.Di Cristina, Don Nicola Gaglio e la Prof. Scuderi, e due relatori perfetti per l’occasione, la Dr. C De Magistris e il Prof. G. Vivaldelli, la prima specialista nel monachesimo delle origini e in storia cristiana antica, il secondo appassionato relatore biblista nei panni di San Paolo.

L’uno e l’altra interpretano la coscienza ecclesiale dei Movimenti Laicali sul versante della vita nella Parola, il secondo sull’importanza della presa di coscienza comunitaria della gioia del Vangelo, la quale è l’asse portante della corresponsabilità ecclesiale. Per gioia del Vangelo –spiega Vivaldelli interpretando S.Paolo, Lettera ai Filippesi – si intende la Misericordia Dei, e il fatto specifico che Dio ha un amore di padre verso gli uomini cristiani che di per loro non si sentono un gran che nei confronti del mondo. Questi sono i poveri di Dio e i suoi figli, verso i quali la Misericordia si dispone ad ombrello e a difesa nei confronti della Storia. Sembra di sentirlo ancora parlare, il Professore:"Non lasciatevi togliere la gioia del Vangelo!"

Un potente richiamo dello Spirito verso tutti ma in particolare per quanti hanno certamente qualche stanchezza personale o comunitaria. Si inizia puntuali intorno alle 9.30 con il saluto affettuoso del Vescovo, segue Don Nicola Gaglio e infine la Prof. Scuderi che introduce i lavori e presenta la prima relatrice, la Dr. De Magistris, che con Sapienza illustra le tappe fondamentali del vivere la Parola, nei suoi momenti di relazione personale con Dio nella preghiera, nella Liturgia, nell’Eucarestia.

Questa prima relazione, piuttosto complessa come del resto è la vita nella Parola, conduce l’assemblea nell’assoluta centralità della Parola nella vita personale e nella necessità imprescindibile del radicamento in essa, sia per dare frutto al Signore, sia per vivere nella pace che Dio dà (Cfr Gv 14, 27). Tutto questo ha preparato il terreno al Prof. Vivaldelli, che dovendo arrivare direttamente da Verona, ha fatto stare col fiato sospeso il buon Nicola Gaglio, che a un certo punto vediamo muoversi velocemente dalla sala. Noi tutti abbiamo pensato: "E’ arrivato il secondo relatore" che fino ad allora mancava dalla sua poltrona.

Quando Vivaldelli prende la parola, si capisce subito che è un simpatico veicolatore dell’amore di Dio. Il tono che usa per dipingere a parole San Paolo è pittoresco e appassionato, quasi impersonandosi nel grande Apostolo di burbero ma generoso carattere. Come lui, trasmette la gioia dell’amore di Dio, anzi, dell’essere preso da Cristo, innamorato di Cristo, impersonandosi con quella Croce di salvezza che è la santificazione di noi tutti. Il professore parla, da esperto intrattenitore di folle, intrecciando la sapienza biblica con la simpatia spontanea di un settentrionale in Sicilia, facendo sorridere Rosamaria Scuderi di cui egli fa notare la diligenza nell’organizzazione e l’attenzione perché tutto potesse riuscire ben fatto e in tempo.

Una bella mattinata corre così veloce, ci ritroviamo in almeno 500 in sala.

Alle 15.00 si continua con i gruppi di studio che interesano almeno sei ambiti di ricerca. La cosa singolare è che quelli che si ritrovano nel pomeriggio non sono molto meno di quelli del mattino; i gruppi di studio sono gremiti. Ci stringiamo intorno a quanto abbiamo raccolto dalle relazioni del mattino, per rielaborare insieme e trovare nuovi percorsi per stare insieme e comunicare al mondo che cambia, la responsabilità della gioia del Vangelo. Questo in vari ambiti, come la Parola, la trasmissione della fede, la famiglia.

Quando, dopo, alle 16.00, inizia la verifica del lavoro svolto, sono ancora tutti in sala. Emergono tante domande che richiederebbero un altro convegno per le risposte.

Certamente da questo convegno dovranno emergere delle iniziative volte a dare una risposta concreta alle domande poste dai gruppi di studio, che testimonieranno quindi per la fattiva volontà riguardo al tema della corresponsabilità.

La giornata finisce con la festosa celebrazione Eucaristica, ritmata e cadenzata dalla musica del RnS, a testimonianza di un incontro di molti cuori, risonanza del lavoro dello Spirito che ha guidato la giornata.

Maria Grazia di Palermo

 

 
 

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